UNA MATTINATA A TEATRO TRA MITO E MUSICA

da Katia Roberto

Docente

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Il 13 novembre le classi prime e seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado “Gallo” hanno avuto l’opportunità di vivere una straordinaria esperienza culturale assistendo allo spettacolo “Il Labirinto di Creta” del Maestro Nicola Piovani presso il prestigioso Teatro Petruzzelli di Bari. L’iniziativa che si inserisce nell’ambito   del progetto I LUOGHI DELLA MUSICA, ha offerto ai ragazzi l’occasione di avvicinarsi al linguaggio teatrale vivendo da un’esperienza culturale fuori dalle aule scolastiche.

Fin dall’ingresso, gli studenti sono rimasti affascinati dalla maestosità del teatro: “Dall’esterno il Petruzzelli sembra piccolo, ma dentro è immenso, decorato di bianco e oro”, racconta uno di loro. Molti hanno sottolineato la sorpresa nel trovarsi davanti a una sala così ampia e raffinata, impreziosita da dettagli artistici e da un grande orologio che ha attirato la curiosità di tutti.

L’opera che intreccia musica, mito e narrazione, ha guidato i giovani spettatori all’interno della leggenda di Arianna, Teseo e del Minotauro, offrendo una lettura contemporanea e affascinante del celebre mito greco. L’originale rappresentazione ha conquistato i giovani spettatori. La figura del Minotauro è stata quella che li ha affascinati di più: “La cosa che mi è piaciuta di più è stata l’immagine del Minotauro”“Mi è piaciuto quando è entrato il Minotauro, animato dagli attori”, hanno scritto alcuni. Anche i personaggi di Teseo e Arianna hanno lasciato il segno, soprattutto per la forza interpretativa degli attori: “Le note alte che ha cantato Arianna mi hanno colpito moltissimo”, ha raccontato una studentessa.

Gli effetti scenici, la musica dal vivo e l’abilità dell’orchestra sono stati al centro di molti commenti: “L’orchestra era fantastica, rendeva lo spettacolo drammatico, pauroso, divertente…”. I ragazzi hanno apprezzato anche l’originalità della messinscena, dove recitazione e canto si intrecciavano: “Mi è piaciuto quando recitavano mentre cantavano”.

L’esperienza di sedere nei palchi alti ha reso la giornata ancora più speciale: “Mi è piaciuto molto guardare lo spettacolo dall’alto: si sentiva tutto bene e se non capivamo qualche parola c’erano i sottotitoli”. Per alcuni era la prima volta in quel punto del teatro: “Non ci sono mai stata lassù! Spero di rivivere questa esperienza vedendo opere ancora più belle. P.S. Anche questa è stata bellissima!”

Non è mancato nemmeno chi ha espresso le proprie emozioni prima dell’inizio: “Prima di partire ero super emozionato… non vedevo l’ora di vedere lo spettacolo!” Qualcuno ha notato con ironia i frequenti applausi del pubblico, senza però farsi rovinare il piacere della rappresentazione.

Insieme all’entusiasmo, gli studenti hanno mostrato anche capacità di osservazione: alcuni hanno ricordato frasi particolari del testo, come “Io non ti mangerò, ma ho voglia di mangiarti”, trovandole curiose e insolite.

Al termine della mattinata, la soddisfazione era palpabile. Molti ragazzi hanno ringraziato i loro insegnanti per l’opportunità, consapevoli di aver vissuto un’esperienza unica, capace di unire bellezza, cultura ed emozione.

Un viaggio nel mito, nella musica e nell’arte che rimarrà certamente tra i ricordi più significativi del loro anno scolastico.

 

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