Lo scorso venerdì 6 giugno, in un’assolata e caldissima ultima giornata di scuola, si è svolta la manifestazione finale del progetto AdottiaNoci, giunto alla terza edizione. Oggetto di studio, quest’anno, sono state le edicole votive presenti in via Italo Balbo, Via San Giovanni, via Santa Croce e via Pietro Gioja. Perché proprio le edicole votive? Perché esse rappresentano dei veri e propri luoghi di culto, simboli della devozione di un’intera comunità. In quest’edizione, gli studenti delle classi seconde della Scuola Secondaria di I grado “Gallo” non hanno solo effettuato delle ricerche ed esposto in forma pluridisciplinare la sintesi dei loro studi, ma hanno anche celebrato i luoghi del nostro centro storico, inscenando un matrimonio ambientato nel secolo scorso tra due giovani ragazzi nocesi, Marietta e Tommasino. La manifestazione ha avuto inizio in via Italo Balbo. I ragazzi della classe 2^B hanno illustrato l’edicola che ospita un’immagine della Madonna con il Bambino e drammatizzato la conoscenza del giovane Tommasino con la mamma della sposa, intonando un celebre motivo in dialetto nocese: “Mamme u zite ven”. L’ evento è proseguito in via San Giovanni, dove Tommasino ha dedicato una serenata alla sua amata, cantando un brano tratto da “Il don Giovanni” di Mozart. Qui, i ragazzi della 2^C hanno descritto le peculiarità dell’edicola nella quale è collocata la statua del santo che dà il nome alla via. In seguito, la rappresentazione ha fatto tappa in via Santa Croce. Gli alunni della 2^A hanno esposto le caratteristiche delle due edicole presenti, una dedicata a San Rocco e l’altra alla Madonna della Croce e hanno deliziato i presenti con la descrizione di una bellezza architettonica dimenticata: l’ex chiesa di Santa Croce, all’esterno della quale si è svolto il matrimonio tra Tommasino e Marietta. Un matrimonio celebrato secondo il vecchio diritto canonico, in latino e in italiano. Al termine della celebrazione religiosa, gli sposi e gli invitati si sono recati in via Pietro Gioia, dove il matrimonio è stato festeggiato con una bella quadriglia in un’atmosfera allegra e bucolica. Prima dei solenni festeggiamenti, gli alunni della 2^D hanno illustrato le edicole della Madonna del Carmine e della Madonna dell’Addolorata situate nella via. Non sono mancate le note biografiche dell’uomo illustre dal quale la via prende il nome.
La manifestazione è stata dunque itinerante e grande è stato lo sforzo organizzativo. A tal proposito, si ringrazia vivamente la prof.ssa Laura Mastropasqua, ex docente di matematica della scuola Gallo e residente in via Santa Croce, che ha accolto con entusiasmo il progetto. La sua collaborazione è stata fondamentale per gli aspetti tecnici e logistici. Un sentito ringraziamento anche ai residenti di via San Giovanni e via Pietro Gioia e a coloro che hanno messo a disposizione dei ragazzi le proprie abitazioni. Abbiamo allegramente “invaso” le aree comuni, ma l’intento del progetto è proprio quello di rendere il nostro territorio uno spazio “collettivo” da vivere gioiosamente e consapevolmente, adottando quei beni che identificano e rafforzano lo spirito di comunità.





























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